Scheda
 

  • Rivolto a mamma e bambino 0-36 mesi
  • Metodologia: colloquio conoscitivo, inquadramento del caso, osservazione ed intervento
  • Frequenza: sedute settimanali e colloqui periodici della mamma e/o della coppia genitoriale per definire e condividere strategie relazionali
  • Tipo di intervento: privato di coppia (mamma e bambino) o di piccolo gruppo (mamme e bambini)


Rivolto a mamme e bambini di età compresa tra i 0 e i 36 mesi:
    • Per sviluppare uno sguardo più attento, costruire la fiducia e imparare a regolare le emozioni nella relazione affettiva con il proprio piccolo
    • Per ascoltare, osservare e conoscere meglio il proprio bambino mentre scopre e sperimenta sé ed il mondo attraverso il gioco, sostenendolo con il proprio corpo e il proprio sguardo
    • Per arricchire le modalità di relazione e comunicazione rinforzando il legame, accompagnando e spronando il piccolo nelle conquiste evolutive
    • Per risolvere disagi emotivo-relazionali (difficoltà di attaccamento, di svezzamento, disturbi del sonno e dell’addormentamento, difficoltà di contatto e separazione, autoagressività, ipereccitabilità, difficoltà motorie e altri disturbi relazionali)

"È il neonato a creare la mamma” (F. Dolto) e inizia a farlo nel momento stesso del concepimento e, forse, ancora prima, quando il bimbo inizia ad essere desiderato ed immaginato.

Lo sviluppo psicomotorio nella fascia d’età 0/3 anni è strettamente correlato alle esperienze relazionali che il bambino instaura con gli adulti di riferimento. La relazione con la mamma è il primo sistema per ordinare percezioni, emozioni e significati.

"Il primo gioco del bebè è il corpo della persona che se ne prende cura" (E. Goldschmied - S. Jackson)

Perché la figura della psicomotricista nell’ intervento mamma e bambino?

    • perché la sua presenza corporea in seduta rassicura, funge da riferimento e tiene insieme la diade modulandone sia il contatto che la separazione.
    • perchè individua i diversi livelli di difficoltà: il comportamento problema, un disarmonico rapporto mamma-bambino, le difficoltà profonde della mamma o di entrambi i genitori che hanno portato al legame non equilibrato
    • perchè osserva comportamenti materni e quelli del bambino (le espressioni facciali e vocali, le modalità della madre di tenere, posizionare il bambino, di scegliere attività appropriate al livello del bambino  e il coinvolgimento del piccolo, il tono corporeo, coordinazione e reazioni al contatto fisico , le qualità delle espressioni d’affetto , fluidità e ritmicità dei passaggi da una situazione all’altra , le varie dinamiche attivate nella relazione)

Come interviene la psicomotricista nella relazione mamma e bambino?

    • attivando la capacità di ascolto della mamma sul bambino e su come quest’ ultimo comunica il suo stato emozionale.
    • favorendo posture che facilitino l'interazione e la reciprocità di sguardo
    • sostenendo la relazione e valorizzando i momenti di intesa
    • sostenendo la capacità della mamma di lasciare e costruire uno spazio-tempo vuoto per permettere al bambino di esistere creando un dialogo
    • sostenendo la mamma in modo che si sperimenti capace nel gestire il proprio bambino e nel trovare proprie modalità di “stare (bene) con” lui
    • favorendo la creazione di un’area transizionale di gioco, attraverso momenti di condivisione del piacere di giocare, scoprire e sperimentare
    • rinsaldando la capacità della mamma di dare limiti e sostenere brevi momenti di disagio del bambino, lasciando tempi di attesa e allungando i tempi di risposta (per rinforzare nel bambino una maggiore tolleranza alla frustrazione)

Dr.ssa Valentina Rocchio

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