La  parola “psicomotricità" lega  il concetto di movimento all’ aspetto psicologico (corpo/mente). Recenti studi hanno confermato che la vita psichica di un individuo inizia già nel periodo intrauterino grazie alle percezioni e sensazioni corporee che il feto vive nel grembo materno. Il corpo ed il movimento, quindi, sono le dimensioni esperienziali che stanno alla base della formazione del pensiero. Questi due termini sono le basi su cui trova fondamento la psicomotricità. Da queste si collega poi il concetto di gioco spontaneo.

Già Platone riconosceva che “si può conoscere di più su un bambino in un'ora di gioco che in un anno di conversazione” e con questa intuizione si sottolineava come, soprattutto nel primo decennio di vita, il linguaggio con cui il bambino esprime se stesso non è tanto quello verbale, ma è proprio quello del corpo, del movimento e dell’azione che si concretizza nel gioco. Per lo psicomotricista il gioco diviene sì uno strumento e una chiave di lettura fondamentale per indagare il mondo psichico ed emotivo dei bambini, ma allo stesso tempo la sua evoluzione positiva diventa un obiettivo terapeutico.

La Psicomotricità è una disciplina educativa e terapeutica che si sviluppa in Francia intorno agli anni ’60 e utilizza il movimento e l’osservazione per creare un canale di comunicazione volto ad ascoltare e sostenere il bambino, accompagnandolo nel suo personale percorso evolutivo e di crescita.

Io nella pratica psicomotoria faccio riferimento principalmente alla metodologia del Prof. Bernard Aucouturier e mescolo con altre tecniche e strategie psico-educative a seconda del bisogno del bambino.
La metodologia Aucouturier si differenzia dalle altre metodologie per una profonda osservazione, la chiarezza nella ricerca  del senso del movimento, e per la non direttività da parte dello psicomotricista, che attraverso il gioco spontaneo facilita l’attivazione dello sviluppo delle capacità motorie, cognitive, emotive e relazionali, del piacere della scoperta e del movimento del bambino.

La pratica psicomotoria risulta molto efficace sin dai primi mesi di vita, riuscendo già a cogliere segnali e stimolare opportune risposte favorendo la naturale evoluzione e incentivando lo sviluppo del neonato.

“È nel giocare, e soltanto mentre gioca, che il bambino è in grado di essere creativo e di fare uso dell’intera personalità, ed è solo nell’essere creativo che l’individuo scopre se stesso”. D. W. Winnicott

L’originalità di questa pratica sta nella semplicità dei mezzi attraverso i quali si realizza: è attraverso il corpo, il movimento, l’azione di gioco, (che si distingue in senso motorio, simbolico e di socializzazione), la relazione e il materiale del setting (cubi, rettangoli di gomma piuma, materassi, palle, teli, corde,..) che la psicomotricista opera poi per far evolvere positivamente situazioni di difficoltà. Lo psicomotricista potrebbe essere quindi paragonato ad un “enzima”, ad un facilitatore dello sviluppo del bambino che attraverso l’interazione di gioco lo guida nel passare “dall’essere un corpo, al riconoscersi come corpo”

A chi si rivolge la Psicomotricità che svolgo?

A tutti i bambini in età 0-8 anni.
E’ particolarmente indicata nei primi tre anni di vita perché promuove il processo evolutivo e facilita il processo maturativo del sistema nervoso centrale, rendendo armonico il naturale sviluppo di tutte le potenzialità.
Il bambino esiste anzitutto attraverso il corpo in relazione con l'altro, attraverso l'azione e il gioco. Il piacere vissuto favorisce lo sviluppo armonico del bambino, base importante per uno sviluppo positivo ed equilibrato con se stesso e l'altro, purchè lo si aiuti nella sua consapevolezza e lo si riconosca nella sua originalità.

La psicomotricità aiuta anche il normale sviluppo del bambino, se nel suo percorso si presenta qualcosa, un evento, una novità, un cambiamento che interrompe la normale fase evolutiva (es. balbettamento, nascita del fratellino, trasferimento, lutto, ospedalizzazione, separazione dei genitori …)

L’intervento psicomotorio individuale è fondamentale quando si verificano rallentamenti, blocchi o ritardi nel processo maturativo o/e evolutivo. Uno sviluppo evolutivo libero da problemi, blocchi, interruzioni e importanti paure crea la base per un armonioso sviluppo maturativo.
Per cui è fondamentale osservare il bambino, e se avete colto un problema o un comportamento particolare non aspettate che passi da solo, ma aiutate il bambino subito. Un intervento precoce favorisce uno sviluppo sano e libero e limita eventuali disfunzioni o riduce profondamente alcune anomalie che si possono presentare nella crescita. Un intervento precoce ripristinana l’armonia del tempo e dello spazio della comunicazione e della relazione che il bambino ha con sé e con l’altro.


Chi è uno psicomotricista esperto in Pratica Aucoutourier?

E’ una figura esperta dello sviluppo precoce del bambino e del dialogo tonico.
E’ uno esperto capace di trasformare la pulsionalità del bambino in identità di sé, attraverso il piacere del gioco.
È l’attivatore di esperienze sensoriali intense, cariche di affetto, quell’affetto che non si lascia dire, ma che  scoppia dentro che è l’espressione della pulsione, della forza, dell’energia, della rabbia, della gioia, della libertà.
Lo psicomotricista lavora sul vissuto del qui ed ora e sugli scambi interattivi che avvengono nel “momento presente” , che è il tempo di autentica presenza soggettiva e fonte di un possibile cambiamento e attraverso l’esperienza sensoriale, tonica, motoria, emotiva del gioco, incanala l’energia, tira fuori l’ espressività unica e originale di ogni bambino, attiva la carica affettiva, la trasforma, proiettandola in rappresentazioni reali e tangibili che il piccolo può rappresentare nuovamente dentro di sé, contenere nella memoria, riattualizzarle attraverso altri giochi o  disegni o altre forme di rappresentazione.


Cosa faccio in sala psicomotoria?

Nella sala di psicomotricità creo le condizioni affinchè il bambino possa esprimersi e interagire nel suo modo di essere e fare, tramite il corpo, il movimento, il suo linguaggio. Lo  aiuto a comunicare, a impegnarsi nell’azione e nel gioco, a condividere i significati delle esperienze relazionali di intersoggettività. favorisco la maturazione globale, la progressiva formazione della sua identità personale e sociale e l’apprendimento nella sua esperienza condivisa per acquisire progressivamente abilità motorie, rappresentative, simboliche e costruttive più elaborate. Sostengo  l’attivazione e lo sviluppo delle competenze interattive, motorie e affettive. Costruisco una relazione di fiducia e sicurezza per aiutare il bambino ad attenuare e modificare il più possibile le strategie di difesa usate per far fronte alle sue difficoltà e fragilità emotive (instabilità, inibizione, impulsività, ansia, disturbi dell’umore, oppositività, ecc.). Se ci sono deficit specifici, aiuto il bambino ad essere progressivamente più disponibile ad affrontarli, accompagnandolo a tollerare meglio la frustrazione che ne deriva e a motivarsi al miglioramento possibile.

Dr.ssa Valentina Rocchio

Sono Mamma di due bimbi, Psicomotricista specializzata nei bambini 0-8 anni, nei problemi e disturbi dell'età evolutiva e specialista del movimento in gravidanza.

Chi Sono

Allenamento in gravidanza

Corso che offre alla mamma la possibilità di continuare a prendersi cura di sé e, allo stesso tempo, di trasmettere sensazioni di piacere e ben-essere psicofisico al proprio bimbo

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